Parcheggio Ospedale: ecco il conto

Parcheggio Ospedale: ecco il conto

6 Dicembre 2017 0 Di NOME Officina Politica
Già con una precedente nota NOME aveva focalizzato l’attenzione sulle “opere” che l’utente dell’ospedale pagherà per i prossimi 25 anni, sollevando – tramite informazioni “di seconda mano”, e in mancanza di trasparenza sul punto – il tema riguardo la eventuale esecuzione di opere non necessarie (punto informazione, impianti fotovoltaici, bagni pubblici) ed il sovradimensionamento del parcheggio rispetto a soluzioni alternative costo zero.
Ora, analizzando i “costi immateriali”, valutiamo la quota di 102.480,00 Euro che il concessionario (e quindi i cittadini) dovrà versare al concedente per 25 anni. Quindi: oltre 2,5 milioni di Euro che gli utenti dell’Ospedale verseranno, tramite AJ Mobilità, al Consorzio Sviluppo Industriale. A quale titolo? A fronte di quali servizi collettivi per un Ente “costituito per la promozione dell’industrializzazione e dell’insediamento di attività produttive”?
Questa scelta porterà a sommare:
a) 2.784.484,91 Euro di costo dell’opera (progettazione, lavori, espropri, ecc.)
b) 2.562.000,00 per canone al Consorzio (nel bando erano previsti 90.000 euro annui, l’offerta aggiudicataria li ha portati a 102.480,00)
c) spese vive di gestione e guadagno del Concessionario.
Quindi, con un conto di larga massima che tralascia ulteriori costi generali, oneri fiscali e finanziari, un costo per la collettività (o meglio, per gli utenti dell’ospedale) per più di 6 milioni di Euro che verranno “drenati” dal reddito disponibile delle famiglie di Rieti e provincia.
Tutto questo mentre il costo annuo sostenuto dalla ASL dall’anno 2003 ad oggi per la locazione del parcheggio (gratuito) ammontava a meno di 10.000 euro.
Quindi, per i prossimi 25 anni: un costo “sociale” di oltre 6 Milioni di Euro contro 250.000 Euro.
Questi i numeri, desunti dagli atti: al di là della correttezza delle procedure, sembrerebbe delinearsi una responsabilità politica trasversale, oltre che un danno certo per coloro che, volenti o nolenti, dovranno frequentare l’Ospedale – danno che qualsiasi iniziativa verrà messa in campo potrà solo mitigare.
Continuiamo ad aspettare risposte.