Insieme si può. Volendo

Insieme si può. Volendo

È la vittoria della perseveranza, della tenacia e della caparbietà. Ma é anche la vittoria di chi non vuole arrendersi all’evidenza, ad una comunità caratterizzata da pigrizia e fatalismo, che non riesce a vedere oltre il proprio uscio di casa.
Non siamo alieni, siamo cittadini moderni, ma lo siamo perché costretti a confrontarci con il mondo esterno che esiste al di là dei confini delle mura della nostra città, al di là dei confini della nostra provincia. Costretti a confrontarci per necessità, per andare a lavorare, per studio, per curarsi ma anche per svago. Siamo cittadini moderni perché ci muoviamo in realtà cittadine enormemente più sviluppate delle nostre, raggiunte da treni veloci, piene di servizi a tutto tondo, di opportunità, di cultura, di eventi… Città orientate al futuro.
È triste dirlo, ma ci sentiamo a nostro agio fuori dalla nostra città di origine per i più, di adozione per altri. In difficoltà ad indicare dove si trova Rieti, come si fa a raggiungerla in treno!! In difficoltà quando si deve indicare ai molti turisti con zaino e cappellino in stazione, che per raggiungere Roma abbiamo un treno ad ogni ora e spesso dobbiamo cambiare a Terni. In difficoltà a spiegare perché Rieti non é collegata a Roma con collegamenti diretti . Si vero é collegata con il servizio Cotral, ma andatelo a spiegare a chi si sposta in comitiva, con zaini in spalla, a chi rientra con il suo trolley o la valigia da un viaggjo aereo o con un viaggio in FRECCIAROSSA, e deve portare a bordo un enorme ingombro che non riesce a posizionare.
Eh si perché é solo nell’ultimo anno che Cotral fa utilizzare le sue bagagliere, ma solo per chi parte da Rieti o vi arrivi provenendo da Roma, perché non sono ammessi scarichi o carichi di bagagli lungo il percorso. In difficoltà a dire che in moltissime altre città o cittadine, il collegamento ferroviario permette dal centro di una cittadina di raggiungere il centro di una città e viceversa, che l’attraversamento dei binari solo a Rieti e in poche altre realtà incrocia a raso la viabilità ordinaria perché mai si é pensato o voluto creare sottopassi o cavalcavia stradali per ovviare al disagio delle barriere del passaggio a livello. Però se questa cittadina vuole evolversi, modernizzarsi, creare turismo, lavoro, opportunità deve potersi far raggiungere velocemente, con tempi brevi.
Quindi i nuovi treni bimodali devono essere l’impulso per una nuova visione del vivere a Rieti, per far conoscere e valorizzare una risorsa di trasporto pubblico comoda, veloce e puntuale che deve andare ad aggiungersi, e non a sostituirsi, al collegamento Cotral e Cotral/Fl1. Solo una pluralità di servizi può essere il volano per rimanere collegati con il resto del paese e per farci conoscere dal paese stesso, insieme al raddoppio della Salaria oramai non più rimandabile.
Più scelta meno difficoltà, più scelta più curiosità e voglia di spostarsi da Rieti e di raggiungere Rieti. Ora un manipolo di cittadini folli, é riuscita a spronare in qualche modo la politica, di ogni colore e idea, e poco importa se come sempre accade ora tutti vogliono salire sul carro dei vincitori. Noi pendolari, che abbiamo sempre creduto tenendo alta l’attenzione sull’utilità di questo collegamento, scendiamo volentieri dal carro, perchè noi sappiamo cosa abbiamo fatto per questo traguardo, così come per il rinnovo dei pullman Cotral.
Per continuare a perseguire sempre maggiori traguardi, serve l’aiuto di tutti i cittadini e di tutti i politici di questa provincia, soprattutto se vogliamo rendere queste nostre terre non solo belle, (perché già lo sono), non solo culturalmente interessanti (perché già lo sono), non solo ricercate per le molteplici peculiarità enogastronomiche (perché già lo sono), ma soprattutto per renderle raggiungibili da tutti, facilmente, velocemente e renderle ancor più appetibili di quanto non lo siano già ora.
Impegnamoci a valorizzare ogni nostro piccolo tesoro, basta con il piangersi addosso e il criticare il vicino solo perché guarda il sole girandosi verso sinistra e non verso destra o davanti a sé.
Ad Maiora