Rieti: viaggio nel futuro

Rieti: viaggio nel futuro

2 Novembre 2018 2 Di NOME Officina Politica

2028: Thomas Berling, ex Sindaco di Nordhorn, Germania, decide di fare una gita in Italia insieme alla propria famiglia.
Nell’attraversare a piedi il ponte “Città di Rieti” di Nordhorn, ricorda piacevolmente la cittadina italiana gemellata, Rieti, dove oltre dieci anni prima fu ospite nell’ambito del progetto di accoglienza europeo Sprino, apprezzandone l’impegno per la progettualità di Rieti2020; decide di ritornarci.

Un breve volo Francoforte-Fiumicino, ritiro bagagli e partenza sulla linea FL1 che in meno di un’ora li collega all’HUB ferroviario di Roma Tiburtina; di qui, via sul treno diretto Roma Tiburtina – Rieti, su treni bimodali di ultima generazione (*vedi), che con frequenza di 60 minuti collegano la capitale a Rieti in poco più di un’ora.

Gode del paesaggio della valle del Tevere, delle colline della provincia umbra di Terni, mentre la Rocca di Narni imponente catalizza la sua attenzione.
Piacevole e rilassante, oltre che veloce e comodo, viaggio e si giunge alla nuova stazione ferroviaria di Rieti.

Qui la prima sorpresa: un’area di macchine elettriche per un servizio di car sharing e/o taxi elettrici subito fuori la stazione per muoversi ecologicamente a Rieti.
Lungimirante idea del Comune di Rieti che accogliendo l’invito di EnelX a partecipare alla “Carta Metropolitana per l’Elettromobilità (*vedi)”, ha previsto l’installazione di 40 colonnine di ricarica elettrica; sfruttando la opportunità, una altrettanto lungimirante iniziativa della Federalberghi ed un inaspettato boom economico della città scaturito da un nuovo fiorente commercio cittadino, integratosi alla perfezione con le opportunità offerte dal centro logistico Amazon, ha portato ad una massiccia richiesta di quest’ultime, ed un proliferare di autovetture e motoveicoli elettrici.

Ecco quindi il Sig. Berling e famiglia, che sfuttano la opportunità di girare per la città con una macchina elettrica a noleggio, per giungere poi verso l’area dell’Ex Zuccherificio, riconvertito da anni in un “Centro Congressi” con annessa Università e Casa dello studente, e la zona ex SniaViscosa – Montedison (*scarica) dove trovano spazio centri di ricerca, sviluppo e imprese di produzione. Tutto intorno, residence, hotel, ristoranti, un centro commerciale e diversi negozi.
Raggiunto l’hotel e dopo una veloce rinfrescata, il sig. Berling si concede insieme alla sua famiglia, un tour noleggiando una bici grazie al servizio RietiBike Sharing.
La giornata stimola l’allegra famiglia ad avventurarsi sulla piana, sfruttando le potenzialità di una pista ciclabile che attraverso un percorso naturalistico, attraversa la riserva naturale dei laghi Lungo e Ripasottile e, addirittura, si collega con la conca ternana e integra le opportunità disegnate già nel 2016 nel progetto “Terre del Velino e del Nera (*scarica)“, rilanciate dalla rete CIVITER (*vedi) che ha saputo intercettare fondi europei per il finanziamento. Piccole oasi con punti di ristoro, aree attrezzate per giochi dei bambini o per un semplice pic nic, che si snodano su un percorso perfettamente manutenuto, pulito e con cartellonistica turistica dettagliata e funzionale.

Si passa di fronte al castello di Contigliano, tra campi di grano e casali fino a giungere all’area dell’ex Mattatoio, riconvertita in un laghetto artificiale, grazie anche alla nuova gestione della mini-diga artificiale, prima opera realizzata nel progetto Rieti2020 (*scarica) che ha riqualificato tutta la fascia del Velino anche attraverso installazioni e strutture dedicate al benessere ed al fitness. Da questo laghetto, hanno origine i percorsi di navigabilità lungo il Velino.
Il Sig. Berling e famiglia, lasciano la bicicletta e salgono a bordo del battello per ridiscendere il Velino, passando per Ponte Cavallotti, il Ponte Romano con le sue papere e con la vista magnifica, dietro le spalle, del monte Terminillo.
Un percorso fluviale meraviglioso lungo la valle dei santuari francescani fino a raggiungere le cascate delle Marmore.
Tour delle cascate e poi ritorno in battello, discesa al Ponte Romano, visita nel centro cittadino stracolmo di gente e pieno di negozi e negozietti di artigianato locale, di prodotti alimentari tipici, di cantine per la degustazione di vini autoctoni e di punti vendita per la degustazione di olio della sabina.

Passaggio d’obbligo all’ex Mercato Coperto, che attraverso una intelligente e partecipata rivalutazione del Progetto Rieti2020 è oggi centro di aggregazione giovanile, fablab, luogo di formazione all’artigianato di qualità.

Dopo questa estenuante e ricca giornata, l’imbarazzo della scelta di un locale per cenare.