Il Primato

Il Primato

Un primato certificato: Rieti ULTIMA in Italia per Indice della salute elaborato dal Sole 24 ore.
Alla faccia dell’”aria buona”, e del “viver bene”, Rieti detiene un tasso di mortalità che ci colloca in 97ma posizione su 107 province italiane. Abbiamo uno dei minori incrementi della speranza della vita, un consumo di farmaci al top delle graduatorie nazionali. Carenza di Pediatri, tra gli ultimi come Geriatri e Ricettività ospedaliera. Dulcis in fundo, in centesima posizione come emigrazione ospedaliera.
Il tutto ci porta, al 107mo posto su 107 province italiane.
Non si pensi che l’obiettivo raggiunto sia merito di una sola parte politica, perché a questo primato hanno alacremente lavorato sia tutte le giunte regionali che si sono succedute nelle ultime legislature, sia il silenzio della politica locale, che nemmeno si sveglia più sotto elezioni o lo fa per mettere il cappello su iniziative di successo promosse da associazioni e cittadini.
Questo primato è una vergogna, nascosta come la polvere sotto il tappeto, che ricade su tutte le forze politiche che abbiamo visto agire finora, e chi oggi ha responsabilità di Governo a qualsiasi livello (della Città, della Regione e in Parlamento) ha il dovere di sollevarlo alla luce del sole, ed affrontarlo con i la dignità dei fatti, non con i comunicati stampa o le difese d’ufficio di qualche servo sciocco che si presta ad un gioco al massacro.
Non si dica più una parola per derubricare a “sterile lamentela” il grido di allarme che si leva dalle 17.000 persone che hanno sottoscritto al raccolta firme per affrontare solo UNO dei problemi della sanità reatina, quello legato alla difesa di alcuni servizi fondamentali.
Oltre ai numeri certificati dal Sole 24 ore che portano a questo disastro, NOME Officina Politica ne ha aggregati altri di ancor maggiore dettaglio, che spiegano bene cosa accade in questa provincia, da anni a questa parte, coinvolgendo il sistema sanitario, economico e sociale.
NOME Officina Politica ha ripetutamente sollevato il problema negli ultimi anni attraverso convegni e articoli sulla stampa. Purtroppo la nostra attività non è servita a svegliare la classe politica reatina (governo e opposizioni), che preferisce rimanere dormiente piuttosto che svegliarsi e trovarsi costretta a dover smascherare la propria incapacità.
Ne parleremo diffusamente dopo le elezioni europee, al di fuori di qualsiasi strumentalizzazione politica, e attorno a questo tema chiamiamo a raccolta, tra le forze sociali, politiche e sindacali, coloro che abbiano la forza, la trasparenza e l’indipendenza per affrontarlo in maniera concreta.