Tra “annunci” e realtà

Tra “annunci” e realtà

16 Dicembre 2019 0 Di NOME Officina Politica
Purtroppo la mistificazione della realtà, sembra farla da padrona quando si parla del territorio della Provincia di Rieti.
E’ di ieri il roboante annuncio, da parte della Regione Lazio per bocca del Consigliere Regionale Fabio Refrigeri, dell’istituzione di un nuovo collegamento ferroviario Roma Tiburtina – Rieti.
Si manifesta, nella realtà dei fatti, l’ennesima presa in giro del nostro territorio ed in particolar modo di migliaia di pendolari reatini. Non soltanto perché non si tratta di un nuovo collegamento ferroviario, ma perché con affermazioni del genere si conferma la totale mancanza di conoscenza dell’offerta commerciale di Trenitalia tra Rieti e Roma da parte della quasi totalità della cittadinanza reatina e di alcuni giornalisti.
Nella realtà dei fatti, da oggi il collegamento diretto Roma Tiburtina – Rieti già presente da più di un anno, subirà solo una variazione di orario passando dalle ore 13.42 alle 13.58 con arrivo che passa dalle 15.42 alle 15.43. Il tutto per provare ad ottenere un tempo di percorrenza prossimo ad 1h e 45’, essendo quest’ultimo fino a venerdì stimato in 1h e 58’ ed ulteriormente inficiato da ritardi fino a 12 minuti.
E’ deleterio questo declamare cose non vere, ma è altrettanto deleterio, da parte dell’amministrazione comunale attuale e di quella precedente, non aver MAI sponsorizzato in nessun modo i collegamenti Rieti-Roma già attivi da anni, magari in occasione di eventi quali la Fiera del Peperoncino, la Mostra Mercato del Presepe di Greccio, il Reate Festival ect.
Per NOME Officina Politica esiste invece una preoccupazione maggiore, insita negli accordi commerciali fra Trenitalia ed RFI, gestore dell’infrastruttura che decorreranno tra l’inizio del 2020 e la fine del 2021.
E’ stato oramai ultimato l’adeguamento infrastrutturale e tecnologico lungo la direttrice Orte – Settebagni (linea ad Alta Velocità) e sulla linea convenzionale Orte –Fara Sabina – Roma Tiburtina – Fiumicino Aeroporto (Linea lenta o FL1).
Nel primo caso RFI ha implementato la precedente gestione del traffico con segnalamento luminoso alla modalità radio.
Si leggano in tal proposito le documentazioni qui riportate:
Attualmente solo i treni Alta Velocità sono dotati di strumentazione idonea per l’utilizzo delle nuove tecnologie.
La domanda che ci poniamo è se l’upgrade tecnologico effettuato da RFI, avrà ripercussioni sul sistema di interfacciamento linea con i treni Regionali Veloci ed Intercity a servizio della tratta Roma-Orte via direttissima, ovvero se potranno continuare a frequentare la tratta direttissima dell’Alta Velocità.
Sono insistenti le voci riportate tra i pendolari Umbro-Marchigiani e da alcuni addetti ai lavori di un istradamento su linea convenzionale di questi convogli caratterizzati da un’alta percentuale di utenti pendolari, con conseguente rallentamento dei tempi di percorrenza, anche per l’inevitabile congestionamento del traffico con probabili ripercussioni sui collegamenti metropolitani della FL1.
Queste sarebbero notizie da approfondire e da riferire all’utente e pertanto invitiamo il giornalismo locale e gli Amministratori del Comune a chiedere conto in merito agli scenari futuri in tema di mobilità regionale ed interregionale, approfondendo in maniera meticolosa e precisa, gli eventi o i fatti che si stanno delineando assieme agli impatti che questi ultimi produrranno sulla mobilità provinciale e regionale.
Tutto ciò, visto che sul lato Cotral le continue e pressanti lamentele circa l’interscambio a Passo Corese assolutamente inidoneo e latente per le richieste dei pendolari, pare ormai congelato e senza alcun riscontro.