Parcheggio dè Lellis, la questione espropri

Parcheggio dè Lellis, la questione espropri

14 Febbraio 2020 0 Di NOME Officina Politica
Il richiamo di Cittadinanzattiva sulla vicenda “parcheggio ospedale” consente a NOME Officina Politica di riaccendere un faro su questa opera, che a dispetto degli annunci giace oggi come cantiere abbandonato.
Sorvoliamo sul fatto che, come apprendiamo da fonti giornalistiche, è in corso di approvazione progetto di variante, non essendo bastati già 10 anni di progettazioni e pareri.
Sorvoliamo sulle questioni di legalità, rispetto ai quali il Comune, in qualità di socio del Consorzio Industriale ma soprattutto quale Autorità competente per l’urbanistica e la viabilità, non ha ancora risposto in modo esaustivo né ad un’interrogazione consiliare, né ai solleciti della Prefettura, con quest’ultima che il 4 Febbraio 2020 ha nuovamente sollecitato un report sullo stato della vicenda, in vista di una prossima convocazione del tavolo interistituzionale.
Sorvoliamo pure sui 380.000 euro già investiti dalla ASL sul preesistente parcheggio gratuito (oggi a pagamento) di cui la medesima ASL ha richiesto la restituzione.
Emerge, come novità alla attenzione pubblica, il tema dei contenziosi in essere sugli espropri delle aree. Per semplicità, ci riferiamo alla porzione più estesa.
AJ Mobilità, quale delegato all’esproprio, ha quantificato le somme di indennità provvisoria in € 29.700,00 (3/10/2017). Il soggetto espropriato, nel rifiutare la proposta, ha richiesto la istituzione di un collegio peritale. Tale collegio, costituito da tre periti, due di parte ed uno del Tribunale, non ha adempiuto nei termini assegnati, ed AJ Mobilità ne ha disposto la decadenza (29/5/2018). Tuttavia, il 25/6/2018 Il perito nominato dal tribunale rimette la perizia di stima, non sottoscritta dal perito di AJ mobilità, per € 612.326,00.
Per inciso, una intervista ad Andrea Ferroni, (Format, numero in tipografia a Marzo 2018) dichiarava: “Abbiamo presentato un capitolato chiedendo le condizioni a chi rispondeva al bando. Solo l’esproprio di tutta l’area costa 800mila euro”. Una dichiarazione addirittura in largo anticipo rispetto al deposito della perizia!!!
Ad oggi, contro le determinazioni assunte – a maggioranza – dal collegio dei periti, il Consorzio propone ricorsi in corte di Appello. Appare evidente che l’importo degli espropri va ad incidere sul piano economico finanziario di AJ Mobilità, e, di conseguenza su quanto i reatini dovrebbero “ripagare” l’investimento attraverso la attualmente “calmierata” tariffa di sosta, fissata ad 1 euro/ora per 25 anni.
Non solo: le valutazioni sui procedimenti di esproprio che usciranno dalla Corte di Appello saranno, evidentemente, il cardine per la stima del costo delle aree su cui sorgerà il futuro nuovo ospedale di Rieti.
NOME Officina Politica, ritiene che tutte queste notizie siano di interesse pubblico, e debbano essere soggette a valutazione politica, anzitutto con discussione all’interno del Consiglio Comunale. Per questo l’ignavia del Comune di Rieti, che “lascia fare”, da una parte lascia basiti, dall’altra parte lascia lo spazio a mille retropensieri. Una ignavia, che andrà a deflagrare, come nella vicenda del Biogas di Vazia, salvo poi il Sindaco lamentarsi nei confronti dei propri cittadini e della “Città dei NO”.
Infine, aspettiamo risposte alle promesse rispetto alla previsione di nuovi parcheggi gratuiti a servizio dell’ospedale, alla revisione della viabilità e della sosta interna del nosocomio, e cento altre questioni senza un padre e quindi destinate all’oblio nello spazio di un comunicato stampa.