Visit Rieti. Quanto vale?

Visit Rieti. Quanto vale?

Rilasciato il sito web “Visit Rieti”. Finalmente qualcosa di concreto da poter esaminare, possiamo mettere in fila alcune considerazioni sul protocollo di intesa stipulato il 18 Dicembre 2018 tra il Comune di Rieti e C.A.T. Confcommercio per una durata di tre anni, con corrispettivo di 15.000 Euro.

Nelle premesse all’accordo (Delibera di Giunta 224/2018) leggiamo che Confcommercio “dispone” del marchio Visit Rieti e lo “gestisce” per alcuni comuni della provincia.Confcommercio si impegna a: progettare e realizzare il brand “Visit Rieti” (ma non era già esistente?), progettare un sito web, un servizio back office per la condivisione dei contenuti con gli uffici comunali, realizzare una “App” turistica, allestire e la gestione di un Infopoint “Visit Rieti”.

Il Comune di Rieti si impegna a fornire le piattaforme informatiche già realizzate consistenti nel portale turistico, e nella App “Reate well”, con i relativi contenuti di immagini e testo.Dal protocollo di intesa, sembrerebbe che proprietario del “prodotto” sia Confcommercio Rieti (a cui infatti nel protocollo di intesa si riconosce la proprietà del brand “Visit Rieti”); mentre il Comune corrisponde 5.000 euro l’anno per la realizzazione e la gestione del piano editoriale, e dei contenuti promozionali sulle piattaforme realizzate (social network, sito, App).

L’esatto opposto dei principi di buona amministrazione, in cui l’Ente pubblico dovrebbe realizzare “il contenitore” per poi appaltare il servizio. A Dicembre 2021, se si vorrà mantenere il servizio, sarà necessario rinnovare il contratto a C.A.T. Confcommercio, proprietario del marchio e del sito, che sarà strutturato ed ampliato grazie al contributo pubblico. Se così invece non fosse, non lo troviamo scritto da nessuna parte, speriamo possa essere chiarito.

Intanto, nel 2019 è stata corrisposta la prima rata di 5.000 euro; unica attività intrapresa, la pubblicazione di contenuti sulla pagina Facebook, non ne immaginiamo altre.

Veniamo al sito web, unica realizzazione in 18 mesi, di cui finalmente possiamo prendere visione (mancano App, Infopoint: ma quest’ultimo non è in gara in queste settimane?). Alberghi: quale il valore aggiunto rispetto ad un qualsiasi sito turistico generico? L’unica forma di interattività, il numero di telefono delle strutture ricettive, neanche una distinzione tra Terminillo e Rieti centro. Musei, attrazioni: nessuna informazione in merito alle modalità di visita. Tra i monumenti, si parla del rifugio anti aereo della caserma ma non dell’Oratorio, entrambi comunque visitabili solo attraverso una complessa procedura di prenotazione, a cui non si fa cenno. Come potranno districarsi gli operatori turistici che volessero attingere a queste risorse?

Dice l’Assessore Sinibaldi, sui social rispondendo alle critiche dell’on. Fusacchia che esprime perplessità su un “sito vetrina”: “abbiamo optato per un percorso al contrario, dal basso, coinvolgendo tantissime persone di Rieti, che ringrazio per l’anonimo e gratuito impegno, che ci hanno aiutato a redigere i testi, ci hanno donato… il loro tempo e, con pochissime risorse, abbiamo ufficializzato un brand di marketing del territorio…”.

Crediamo alle parole dell’Assessore. Se così fosse, non c’è motivo di corrispondere il compenso pattuito a C.A.T. Confcommercio.