Covid19 – una analisi della correlazione tra decessi e contagi nelle province anziane

Covid19 – una analisi della correlazione tra decessi e contagi nelle province anziane

La pubblicazione da parte dell’ISTAT dei dati dei decessi COVID relativi a tutte le province italiane, consente a NOME Officina Politica di fornire dati di riflessione sugli effetti che la pandemia ha avuto nella provincia di Rieti.

Come si sa, essa è stata una delle più colpite, tanto che oggi i decessi per abitante sfiorano quelli nazionali e si distaccano notevolmente da quelli delle province vicine.

Due fattori che generalmente determinano la mortalità da COVID sono certamente la anzianità della popolazione e la diffusione del contagio a livello provinciale.

Abbiamo voluto quindi mettere in relazione questi dati: calcolare i decessi per contagio (cioè quanta probabilità di morire se contagiati) e la percentuale di popolazione con più di 80 anni.

Questa correlazione con l’età è particolarmente significativa in quanto a Rieti (e non molto dissimilmente in tutta Italia) i due terzi dei decessi hanno riguardato concittadini con più di 80 anni.

A Rieti inoltre si è detto sin da aprile, ed ogni tanto viene ripetuto, che il motivo dell’altro tasso di decessi fosse dovuto al fatto che siamo una provincia molto anziana, più delle altre con cui ci confrontiamo.

E’ vero che siamo anziani, non è vero però che lo siamo meno di altri: in Italia ci sono 24 provincie che hanno una percentuale di ultra80enni superiore a quella di Rieti (8,5%). Di queste in ben 12 la probabilità di morte al contagio è stata più bassa che a Rieti, dove è stata del 3,8%. Questa probabilità è sempre maggiore invece per le 9 con ultra80enni superiori al 9,5% della popolazione.

Per rimanere su provincie vicine, e più anziane,  è significativo quanto emerge dalla tabella