5. Non solo canoni di concessione: quanto spetta ai comuni rivieraschi

5. Non solo canoni di concessione: quanto spetta ai comuni rivieraschi

IL SOVRACANONE AI BACINI IMBRIFERI MONTANI (B.I.M.)

La normativa italiana (legge 27 dicembre 1953, n. 959) stabilisce anche che, in aggiunta al canone di concessione, sono destinati sovracanoni alle comunità locali che risentono della presenza delle deviazioni e delle opere idrauliche nel proprio territorio (vedi anche: sentenze Corte costituzionale n. 533 del 2002 , n. 257 del 1982  e n. 132 del 1957). I Comuni di ciascun bacino imbrifero montano sono costituiti in consorzio obbligatorio qualora ne facciano domanda non meno di tre quinti di essi.

I sovracanoni si differenziano dal canone demaniale anzitutto per il destinatario: non il concedente, ma il consorzio di Comuni, o degli enti locali, comunque incisi dalle opere destinate a compensare l’alterazione del corso naturale delle acque per effetto della loro regimazione artificiale, o, ancora, i «Comuni rivieraschi e le rispettive Province». Si distinguono, inoltre, per la finalizzazione, che, in questo caso, è il progresso economico e sociale delle popolazioni sulle quali impatta la grande derivazione, nonché la realizzazione di opere di sistemazione montana non di competenza statale. 

Diversa, infine, è la loro natura giuridica, essendo il sovracanone posto come prestazione patrimoniale imposta a fini solidaristici» (sentenza Corte Costituzionale n.  533 del 2002), non correlata  alla  utilizzazione  dell’acqua  pubblica. 

A QUANTO AMMONTA IL SOVRACANONE AI COMUNI DEL B.I.M.? E’ MAI STATO INCASSATO? OMESSO IL VERSAMENTO DI 54 MILIONI DI EURO?

L’ammontare del sovracanone è aggiornato annualmente, ultimo il Decreto 21 dicembre 2017 che ha disposto, per il biennio 1° gennaio  2018  –  31dicembre 2019, in € 30,67 per  ogni  kW  di  potenza  nominale media concessa o riconosciuta (come detto, per la Provincia di Rieti pari a 94.910 KW)

Per l’intera Provincia, il sovracanone 2020 spettante ai comuni del (o dei) BIM ammonterebbe ad (€ 30,67/kW) x (94.910 Kw) =  € 2.910.889Tuttavia, pare che tali importi non siamo mai stati incassati, o solo in piccola parte, dai comuni interessati, tanto che, con Deliberazione 11/2020, il Consiglio direttivo del BIM Velino-Nera ha deliberato un incarico per parere legale relativo all’omesso versamento dei contributi previsti dai concessionari per la derivazione Velino-Galleto(54,6 Milioni di Euro).

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Par. 6 Il ruolo della Provincia