Censimento OO.PP. – Bike Sharing

Censimento OO.PP. – Bike Sharing

Interessante estratto di  conversazione tratta da Rieti incompiuta fb
“A”
I bike sharing in molte città poco più grandi di Rieti hanno avuto grande successo (ad esempio a Pisa raggiunge e supera i mille spostamenti al giorno); viceversa, se si offre all’utente un servizio inutile, è logico che sia destinato al fallimento. E questo è il caso di molti comuni (come Rieti) che lo hanno messo su come capitava, senza investirci una lira, solo per non perdere i finanziamenti statali e per poter avere un nastro da tagliare.
Nel caso specifico di Rieti, il finanziamento statale prevedeva l’installazione di quattro stazioni. Nel decidere come posizionarle, la giunta Petrangeli decise di impostare il servizio secondo una logica di penetrazione al centro storico: una stazione “centrale”, da installare in piazza Vittorio Emanuele, e le altre tre ai margini del centro, vicino alle aree di parcheggio (piazze Bachelet, Mazzini, Cavour).
In sostanza l’idea era che, con l’entrata in vigore della ZTL petrangeliana, la gente avrebbe lasciato la macchina nei parcheggi, avrebbe prelevato una bici e avrebbe proseguito pedalando fino in piazza Vittorio Emanuele; al ritorno si sarebbe fatto il contrario.
A mio parere questa impostazione è un errore che ha azzoppato il servizio sin dall’inizio: la distanza tra la stazione “centrale” (piazza Vittorio Emanuele) e le tre stazioni “periferiche” (liceo classico, tribunale, statua Lira) è talmente breve che la maggior parte delle persone non ha problemi a farsela a piedi. Inoltre c’è anche un bel dislivello da superare lungo questi percorsi, e molta gente in salita preferisce andare a piedi anziché in bici: sarebbe stato preferibile posizionare le stazioni dove non ci sono salite da affrontare, ad esempio alle due estremità di viale Maraini.
Ma il problema principale del bike sharing reatino è che questo piano, pur discutibile, non è neanche stato attuato, con il risultato che il servizio non è mai stato utilizzabile per le finalità con cui era stato pensato. Infatti, non si sa bene perché, la stazione centrale del bike sharing (piazza Vittorio Emanuele) non è mai stata installata, forse per la concomitanza dei lavori di ripavimentazione della piazza, o forse per opposizione della sovrintendenza. Va da se che la mancanza di quella stazione è stata la pietra tombale per l’intero progetto, visto che in tal modo il bike sharing non poteva essere usato per raggiungere il centro, ma solo per spostarsi da “stazione periferica” a “stazione periferica” (dal parcheggio del tribunale a quello di piazza mazzini a quello della Lira), cosa di cui nessuno sente la necessità. Chiaramente questo ha rappresentato la pietra tombale per l’intero progetto ed è incredibile che qualcuno si sia addirittura meravigliato che il servizio non venisse usato
“B”
Queste le osservazioni in merito al bike sharing che la Consulta cittadina fece ISTITUZIONALMENTE (cioè non con un post FB) nel 2014 alla Amministrazione• Rendere funzionale il Servizio di Bike Sharing ai fini della mobilità (come del resto previsto dal finanziamento a RietInBici), predisponendo postazioni nei parcheggi di scambio e (anche tenuto conto dello sconto agli utenti COTRAL) in prossimità delle scuole (si fa notare che l’attuale tariffazione oraria combinata con la dislocazione delle colonnine impedisce di fatto a gran parte degli studenti pendolari il loro uso).
Sono state individuate le seguenti possibili dislocazioni di colonnine, ad uso di parcheggi e scuole:
o area della porta monumentale del Manicomio, a servizio del parcheggio dello Stadio e del polo Scolastico e ASL
o Piazzale Cimitero (anche a servizio dell’Istituto Geometri)
o Itis a Madonna del Cuore
o Piazzale Leoni (Camposcuola, Piscine, Istituto Vanoni)

(Aggiornamento al 10/2019)

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Rassegna stampa e Documenti:

Corriere di Rieti – Un flop il servizio di noleggio bici in città

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