Censimento OO.PP. – SS 578 Rieti Torano – tratto Grotti Rieti

Censimento OO.PP. – SS 578 Rieti Torano – tratto Grotti Rieti

Discussione dedicata su “Rieti incompiuta fb” (link)

La strada statale 578 Salto Cicolana, è una strada statale di collegamento interregionale tra Lazio ed Abruzzo, che insieme alla E45 e ad altre arterie è parte della dorsale appenninica, di supporto alla viabilità autostradale, che da Ravenna passa per Perugia, Terni, Rieti, Avezzano, Sora e  Benevento, collegando le autostrade A2 e A14.

Insieme alle SS 79 Rieti-Terni e SS 675 Terni-Orte-Civitavecchia costituisce un collegamento trasversale tra le autostrade A1 e A24/A25, e completa l’itinerario CIVITER (Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti) collegando il porto di Civitavecchia all’Adriatico.

Il percorso oggi è quasi del tutto costituito da una strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica di tipo C1 extraurbana secondaria, ad eccezione dei circa 4 km chilometri iniziali tra Rieti e Ponte Figureto e del tratto finale Torano-innesto SS 5 in territorio abruzzese.

Cronologia opere eseguite

  • 1983-1991: dal casello di Torano allo svincolo di Roccaranieri (a 13 km da Rieti). Lunghezza totale 33 km
  • Fine anni 90 – 2009: da Roccaranieri a Ville Grotti. Lunghezza totale 2 km
  • 2011-2016: da Ville Grotti- a Grotti. Lunghezza totale 3 km
  • 2017-2018 Grotti- 1 km prima di Ponte Figureto 1 km

L’incompiuta: da 1 km prima di Ponte Figureto- a Rieti (SS 4 Salaria) 4 Km.

Un primo progetto preliminare venne realizzato dalla provincia nel 2011 e, sottoposto al Comune di Rieti, venne respinto con un OG all’unanimità dal Consiglio del Comune.

Lo stesso progetto venne approvato nel 2012 dalla CdS istituita dalla provincia  e prevedeva di proseguire nel fondovalle del Salto, con lunghezza di 3,3 km e l’innesto sulla SS 4 Salaria in località Case Falconi nel Comune di Cittaducale e un costo previsto di 21,9 milioni di euro.

Ciò nonostante che la Sovrintendenza ai Beni ambientali avesse di fatto bocciato il progetto per il suo eccessivo impatto ambientale e chiesto di modificarne radicalmente il tracciato spostando l’asse dal centro della Valle del Salto al limite posto al piede delle colline a nord della stessa.

La provincia aveva pure chiesto all’area VIA della Regione la verifica di assoggettabilità alla VIA senza averne avuta risposta né la risposta è mai arrivata o stata sollecitata in tutte le fasi successive.

Durante il passaggio dalla fase preliminare a quella definitiva la provincia cominciò ad incontrare delle difficoltà anche come espropri delle aree interessate con eccessive richieste da parte di alcuni proprietari e ciò prolungò i tempi oltre misura.

Ciò determinò l’intervento del Comune di Cittaducale che, avendo intuito delle difficoltà della Provincia ad avanzare con la soluzione di tracciato prescelta, propose di optare per una versione (corretta al fine di ridurne il costo) di una delle tre alternative di tracciato (esattamente quella siglata T3) esaminate nel corso della fase di studio fattibilità del progetto.

Tale soluzione proposta, dal costo di 18,6 milioni, prevedeva di piegare per la lunghezza di 2,4 km da Ponte Figureto verso la località Cardito di Cittaducale onde innestarsi sulla SS 4 Salaria con un nuovo svincolo a complemento di quello esistente sito al capo est del tratto tipo B a 4 corsie.

La proposta venne respinta dalla provincia che nel frattempo, viste le insuperabili difficoltà e riserve ambientali incontrate, aveva variato il proprio progetto elaborandone una variante sostanziale (cosiddetto tracciato “delle rotatorie”) che venne approvata nel 2014.

Da quel momento l’intera operazione precipito in una fase di stallo vista l’opposizione ancora più forte incontrata dall’ultimo progetto rispetto al quale anche il Comune di Rieti sospese l’approvazione della necessaria variante urbanistica.

Nel frattempo la provincia trovò il modo di fare realizzare un prolungamento di circa 1 km del lotto Ville Grotti – Grotti affidandolo con una procedura di urgenza  alla stessa impresa appaltatrice.

Nel 2016 la provincia decise di restituire la competenza per la progettazione dell’ultimo tratto alla Regione Lazio.

L’ultimo atto è avvenuto a chiusura della CdS aperta dall’Astral nel 2017 che ha portato alla bocciatura definitiva ed ufficiale del progetto con il tracciato “delle rotatorie” anche per effetto della ferma opposizione manifestata da parte della nuova amministrazione del Comune di Rieti nella persona del Sindaco appena eletto a quella data.

Ad Agosto 2020 viene pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio lo schema di intesa tra Regione Lazio, Anas Spa, Provincia di Rieti e Comuni di Rieti e Cittaducale per il completamento della Rieti-Torano dall’attuale innesto fino a Rieti

Rassegna stampa e Documenti:

Ultimo aggiornamento: 20/11/2020

VUOI RACCONTARE LA TUA  “RIETI INCOMPIUTA”?

Contattaci a: nomeofficinapolitica@gmail.com

TORNA A: Censimento permanente Opere Pubbliche