Fondi europei? Bye bye Rieti…

Fondi europei? Bye bye Rieti…

26 Ottobre 2018 1 Di NOME Officina Politica
Le mappe dello Eurostat regional yearbook 2018 appena pubblicato, danno una rappresentazione eloquente dello stato dell’economia delle Regioni italiane; un bel colore azzurrino colora il Lazio, un ciclamino colora l’Umbria. Cosa comportano questi colori? Da questa classifica, dipende la dote di risorse che ogni regione riceverà nel prossimo periodo di programmazione, 2021-2027. Da quelle colorazioni derivano le politiche di sostegno dell’Europa per le regioni in difficoltà.
Pertanto, l’Umbria opera un declassamento da “regione ricca”, ed al pari di Marche e Abruzzo, vede riconosciuta una situazione di difficoltà. Potrà quindi fruire di misure di investimento con l’obiettivo di ridurre le disparità e riavvicinarsi alla media Ue.
E Rieti? E’ evidente che il l’“azzurrino” che colora la provincia è il colore del TAPPETO sotto cui si nasconde la POLVERE della nostra profonda crisi. Si, perché è evidente che il “peso” di Roma, nel calcolo degli indicatori economici, rende assolutamente ininfluente la REALE condizione dell’economia reatina, ben più affine alla realtà umbra, piuttosto che all’hinterland romano.
E quindi Roma, oltre che drenare risorse alla provincia, inconsapevolmente arreca un ulteriore danno alle aree interne, che avrebbero bisogno di una diversa e dedicata politica di sviluppo, anche con l’utilizzo di quelle risorse europee che Rieti vedrà scorrere, impotente, al di là della cascata delle Marmore, superando Sella di Corno o scendendo nella valle del Tronto.
Anche per questo, ci chiediamo se, dopo quasi un secolo, sarà forse giunto il tempo di una serena riflessione sulle “linee” tracciate su carta che nel 1923 hanno strappato Rieti all’Umbria, per costituire nel 1927 una provincia che oggi chiede un profondo ragionamento sul senso, sulle finalità e sugli strumenti dello “stare insieme”, rilanciata nel manifesto proposto dalla Rete di Associazioni CIVITER (www.civiter.it) ?
Qui il link all’Eurostat regional yearbook 2018; per approfondire sul tema, un articolo de il Sole 24 Ore