La vuota scuola

La vuota scuola

Il 28 Agosto, presso la sala consiliare del Comune di Rieti, ha avuto luogo un interessante dibattito promosso da Fratelli d’Italia dopo l’approvazione dell’art.4 del “Decreto Dignità”, sulle ricaduta presso la rete scolastica della Provincia di Rieti, alla presenza e con il contributo di operatori della scuola e forze sindacali, con particolare riferimento al rischio spopolamento di molti Comuni, tra cui quelli del cosiddetto cratere sismico.
Nell’apprezzare i contenuti del convegno, e le parole dell’On. Trancassini che sottolinea come per i piccoli comuni, in particolare quelli montani, sia giunto il tempo di superare le “battaglie di retroguardia” per slanciarsi in progettualità in ottica territoriale, vorremmo ampliare il ragionamento, sollevando l’attenzione sulle questioni demografiche e sulle “caratteristiche sociali” delle aree interne.
Abbiamo preso visione dello studio del MEF (2010-2027), che simula, per il comparto “scuola”, l’impatto delle riforme in corso in relazione ad aspetti demografici e alle dinamiche di reclutamento del personale sulla base di tre scenari (centrale, basso e alto) per diverse ipotesi sugli sviluppi migratori e sulla fertilità.
Per il Centro Italia, l’ISTAT prevede al 2027 un incremento della popolazione scolastica pari in numero a 200 mila in uno scenario statistico “alto”, 100 mila in uno “centrale”, 3 mila in uno “basso”.
In particolare, per Rieti si prevede al 2025 un fabbisogno di docenti full time, fatto 100 il dato al 2010:
  • per la scuola materna: da 87,54 (scenario basso) a 100 (scenario alto)
  • per la scuola primaria: da 96,83 a 100,29
  • per la scuola primaria (con applicazione graduale del maestro unico): da 81,2 a 84,44
  • per la scuola secondaria di I grado: da 99,55 a 100,45
  • per la scuola secondaria di II grado: da 92,6 a 96,9
  • per la scuola secondaria di II grado (con applicazione graduale della riforma): da 87,8 a 92,0
Non sta certo a NOME una analisi tecnica del documento, quello che interessa è il dato demografico, associato alla collocazione territoriale: nel Centro sono in controtendenza rispetto alla ripartizione geografica tutte le province del Lazio che gravitano attorno alla capitale: Viterbo , Rieti , Latina e Frosinone , in cui ci si attende che la popolazione in età scolastica nel 2027 risulterà inferiore del 20,61% rispetto al livello attuale.
E’ evidente che qualsiasi discussione di “difesa” del territorio e dei servizi che ne garantiscono la tenuta sociale ed economica, non possono prescindere da una profonda riflessione sul ruolo delle c.d. aree interne, del rapporto con i Capoluoghi di Regione, del recupero delle funzioni amministrative delle Provincie, il tutto finalizzato ad una corretta allocazione della spesa pubblica regionale, e delle conseguenti ricadute in termini di demografia del territorio e alla base di qualsiasi ipotesi di sviluppo. Su questo tema NOME Officina Politica, da Rieti, e UCT, da Terni, a breve porranno congiuntamente iniziative in merito, volendo coinvolgere sul tema le forze politiche espresse presso realtà territoriali consimili.