A Settembre 2016, nel corso di un incontro pastorale della Chiesa di Rieti, Nando Pagnocelli (qui il video youtube) portò alcuni dati su cui stimolare una riflessione. «Nella provincia di Rieti il 52% delle famiglie è composto da una sola persona» (Frontiera.it) fu uno dei dati su cui si soffermò l’esposizione. Altri aspetti, il crollo del numero di occupati e la conseguente distribuzione diseguale della ricchezza, con il 10% delle famiglie che detiene il 43% della ricchezza racconta il «Crepuscolo del ceto medio» ed un feroce impoverimento – Frontiera.it
Il dato demografico, decisivo per la individuazione delle politiche di contrasto e sviluppo, è stato in questi mesi analizzato anche da NOME Officina Politica, attraverso una analisi dei trend attuali, imminenti e futuri:
- degli iscritti nelle scuole provinciali (“la vuota scuola“)
- del trend demografico e anagrafico (“Rieti provincia Anziana“)
- la composizione dei nuclei familari “deboli” dalla analisi delle richieste di case popolari (“Case popolari: fotografia di un terremoto in atto”, 2018, e Case popolari, foto di una Rieti senza famiglia”, 2019)
Lunedì 8 Aprile, l’inizativa della Chiesa di Rieti, rivolta alla collaborazione di tutta la città, potrà essere l’occasione per avviare un passo avanti per una reazione ad uno stato di fatto che va conosciuto per essere affrontato.